Messaggi da lontano #02


Ad un mese dalla pubblicazione del progetto “dove tu non sei” eccomi a pubblicare i messaggi che ho inviato da luoghi che sono stati reali per me e che oggi appaiono distanti. Su questo senso di lontananza ho cercato di edificare un ponte che è un abbraccio. Le loro risposte sono contenute nel testo che accompagna il progetto e che è scaricabile dal sito. Questo è il mio messaggio per Luigi Codemo.

Ciao Luigi, eccomi ad inviarti la cartolina che ho scelto per te. Ti racconto un po’ di questa immagine: Isola di Flatey. Islanda.

Un luogo che non pensi possa esistere perché appartiene ai sogni e all’immaginario di ogni essere sensibile.

Così piccola che le macchine non sono ammesse e il tuo passo è seguito da stormi di uccelli che urlano, non cinguettano. 

Quell’”urlo”, per un attimo, mi riportò in un luogo che conoscevo. Quel luogo piccolo e desolato mi ricordava i vicoli di Napoli, quel verso era l’eco delle voci affollate della mia città.

Quello che ho provato per la prima volta a Flatey è il ridimensionamento. Ovunque ero, in qualsiasi angolo di quell’isola, se facevo un giro su me stesso vedevo sempre il mare vicino. Flatey era il pianeta del Piccolo Principe e quel pontile, da dove ti sto salutando, da li a poco mi avrebbe portato via nell’attimo stesso in cui ho pensato di poterci rimanere per sempre.

Un saluta dall’Islanda.

Un abbraccio grande.

Fabio.

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