Messaggi da lontano #03


Ad un mese dalla pubblicazione del progetto “dove tu non sei” eccomi a pubblicare i messaggi che ho inviato da luoghi che sono stati reali per me e che oggi appaiono distanti. Su questo senso di lontananza ho cercato di edificare un ponte che è un abbraccio. Le loro risposte sono contenute nel testo che accompagna il progetto e che è scaricabile dal sito. Questo è il mio messaggio per Claudio Composti.

Ciao Claudio, eccomi ad inviarti la cartolina che ho scelto per te. Ti racconto un po di questa immagine:

Mi trovavo a Badwater nella Death Valley.

Era agosto, il vento, incessante era un enorme phon a 50 gradi che ti spaccava la pelle.

La strada da percorrere per arrivare a Badwater è un deserto arido di rocce che, chilometro dopo chilometro, cambiano colore con intervalli simili a quelli dell’acquerello.

Uscire dalla macchina era un’impresa data la temperatura e quindi, preso coraggio, inspiravo l’aria fresca dell’abitacolo prima di tuffarmi nel fuoco.

Ad ogni stop continuavo la stessa procedura che avevo imparato da ragazzino, quando praticavo nuoto.

Badwater è il punto più basso del Nord America, con una quota di 86 metri sotto il livello del mare.

Giunti sul posto, prima di scendere dall’auto, ho trattenuto nuovamente il fiato e quando una volta fuori ho visto quel cartello, l’associazione tra la mia apnea e l’essere immerso nell’idea di un oceano inesistente è stata immediata.

Questo è il luogo da dove ti saluto ora , non nell’aridità della Death Valley ma nell’istante che si sussegue all’apnea, appena dopo aver goduto della profondità di un oceano inesistente respiri a pieni polmoni e l’abitacolo di un auto diventa il posto più bello del mondo.

Saluti da Badwater.

Un abbraccio grande.

Fabio.

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