Il re era nudo


Esattamente un anno fa ero seduto a questa stessa scrivania.
Il monitor del computer faceva da lampada e la carta e le matite erano pronte a rendere palesi un progetto che avrei sviluppato da li a poco.
Un anno fa, ebbi la sensazione di aver taciuto per troppi anni e di aver indossato i panni di uno spettatore silente che guarda il mondo ed elabora un pensiero, un giudizio, talmente in contrapposizione con le tendenze, da non essere nemmeno scritto.
Nel momento in cui mi resi conto che quella sensazione era la fotografia della realtà, iniziai a disegnare e a sviluppare quello che poi sarebbe diventato “LIFE VEST UNDER YOUR SEAT”.
Questa scrivania è posizionata in una stanza, il mio studio, le cui pareti sono letteralmente tappezzate da pagine che parlano di sacro e su queste paresti, sono appesi decine di crocifissi che sono una collezione e si fiancheggiano, l’uno di fianco all’altro incastrandosi.
Questa stanza non l’ho adornata io ma quando sono arrivato qui ha voluto che fosse il luogo dove io stanziassi.
Ho passato ore a guardarmi attorno e non capivo il mio sentimento verso quello che vedevo.
Uno di quei crocifissi non aveva la croce, non aveva le braccia e non aveva la corona di spine.
Quel Cristo era più nudo della sua nudità e, scarno di quei simboli, sorrideva.
Quella smorfia che doveva sottolineare la flagellazione delle carni, era a tutti gli effetti un sorriso che era una richiesta, una lettera.

Vestimi di questo tempo.

Trasformami in quello che vedi.

Cambia il mio nome.

Ho avuto l’arroganza di farlo, ho trattato quella figura come si tratta un essere umano, lontano da ogni miracolo e misticismo, ho voluto rendergli giustizia facendo una richiesta molto personale:

Non morire per me.
Fiorisci per me!

Un anno dopo, Marzo 2020, sono alla stessa scrivania e vivo una condizione comune a migliaia di esseri umani.
Sono qui non per mia volontà ma per necessità. Fuori la terra fiorisce e mai come quest’anno la primavera somiglia a quel ricordo di stagione illustrata sui sussidiari di scuola.
Da più di un mese una parola affolla la mia giornata, CORONA VIRUS.
All’inizio ho avuto un senso di sconfitta perché un anno fa, ho fatto di quella parola il simbolo della rinascita.
Ho proposto un nuovo punto di vista creando delle corone fiorite, adornate di farfalle e di pizzi trasparenti, leggere e fragili come la carta.
Il mio inno, il mio spartito perfetto è stato nuovamente cantato e suonato da un’orchestrina da piano bar.
Poi, questa clausura da decreto, mi ha portato a sedermi qui, a questa scrivania e pensare che quel messaggio, oggi, vale più di un anno fa e che quando tutto questo sarà passato io ho già pronta una storia da raccontare che risale ad un anno prima che si fa beffa dell’anno attuale e che parla del futuro senza arrivare da troppo lontano.

CORONE DI SPINE
Nel dettaglio:

CORONA FIORITA
Ceramica
22cm x 15cm di altezza.
2019

CORONA DI FARFALLE
Ceramica
22cm x 15cm di altezza.
2019

CORONA DI TULLE
Ceramica
22cm x 15cm di altezza.
2019

Condividi sui social